Renata, sterilizzazione con chirurgia mini-invasiva

Renata è arrivata da noi per una sterilizzazione e per un’operazione di gastropessi preventiva

Abbiamo proceduto con un intervento di chirurgia mini-invasiva che abbatte notevolmente i tempi in sala operatoria. Abbiamo effettuato due piccoli fori attraverso i quali abbiamo inserito le pinze e la telecamera e siamo riusciti ad eseguire un solo intervento grazie a questi due fori.

 

Risultato dell’intervento in chirurgia mini-invasiva

Dolore minimo nel periodo post-operatorio con un recupero molto veloce.

Inoltre i tempi anestesiologici sono più brevi e il forte ingrandimento dato dalla telecamera consente di evitare di lasciare “in situ”  frammenti di tessuto ovarico. Questo è uno dei motivi per cui l’animale potrebbe continuare a manifestare nuovamente i sintomi del calore.

 

I vantaggi specifici della overiectomia laparoscopica

Grazie al trattamento mini-invasivo il chirurgo non esercita alcuna trazione sul sospensorio ovarico, procedura solitamente molto dolorosa durante la sterilizzazione per via celiotomica. La tecnica è estremamente delica e permette di limitare al massimo i sanguinamenti.

Altro elemento che limita la gestione del dolore post-operatorio è anche la breccia operatoria, ridotta a non più di 1cm di diametro.

Infine si evita l’utilizzo del collare elisabettiano vista la quasi assente dolorabilità della ferita operatoria ed il ritorno alla normalità nelle 12 ore.

Un vero sollievo sia per il proprietario che per il paziente. A fine intervento risultano solo due punti di sutura.

Renata, sterilizzazione con chirurgia mini-invasiva

Altre applicazioni della chirurgia mini-invasiva

La tecnica si applica con ottimi risultati anche per la gastropessi preventiva: si tratta di un intervento chirurgico preventivo in cui lo stomaco viene ancorato in modo irreversibile alla parete addominale evitando una futura torsione.

Anche questo intervento viene eseguito con sutura intracorporea mediante dei piccoli fori al centro dell’addome necessari per inserire la telecamera e gli strumenti chirurgici.

A fine intervento l’animale presenterà esclusivamente 3 piccole suture di 1 centimetro ciascuna.

Insomma una notevole riduzione dei tempi di esecuzione che influenza positivamente la ripresa del cane. Di solito non si deve ricorrere neppure alla terapia antibiotica e a quella antinfiammatoria. Nei cani di sesso femminile l’intervento può essere eseguito contemporaneamente alla sterilizzazione.

 

I nostri consigli per la gastropessi preventiva

E’ sempre preferibile intervenire in maniera preventiva, su un cane sano, forte e senza problemi, piuttosto che dover fare un intervento chirurgico d’emergenza su un animale che ha certamente una condizione fisica molto complicata.

In generale perciò la gastropessi preventiva è la soluzione ideale per scongiurare l’insorgenza della malattia.

 

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